
La Val di Rabbi, vicino alla Val di Sole come gran parte delle valli trentine è di origine fluviale a successivo modellamento glaciale con ripidi fianchi boscosi o rocciosi e prateria sul fondovalle specialmente sulla sinistra orografica, maggiormente esposta al sole.
La massa montuosa posta sul versante destro del solco vallivo è formata da paragneis e micascisti con iniezioni più o meno sviluppate di ortogneis granitico e granodioritico di contatto mentre il fianco sinistro è formato da una massa compatta di paragneis e micascisti.
Questo ha provocato una certa diversità nella morfologia dei due fianchi vallivi: ripido e, in genere, con modeste interruzioni di pendenza quello destro; più aperto ed ampiamente terrazzato quello opposto (r. Albertini, 1953)
Oltre alla costituzione litologica, il modellamento del paesaggio dipende da vari agenti come l’alternanza di gelo e disgelo, le oscillazioni climatiche, la gravità e l’erosione fluviale.
Al glacialismo tuttavia, presente soprattutto in passato, va attribuita la maggior influenza sul modellamento del territorio trentino e sicuramente anche della Val di Rabbi, Val di Sole.
La spessa coltre di ghiaccio che copriva tutto l’arco alpino, da cui emergevano solo le cime più alte, ebbe fasi di avanzamento alternate a fasi di retrocessione; a questo è principalmente da imputare l’escavazione di grandi solchi vallivi e la presenza di numerose valli laterali sospese.
Questo fenomeno ha interessato naturalmente anche le Valli del Trentino: in epoca quaternaria il grande ghiacciaio che scendeva dalle vette della Presanella e del Cevedale modellava nel suo primo tronco la Val di Sole e nel secondo l’altopiano d’Anaunia, traboccando da Andalo verso la Vallata Atesina e verso quella del Sarca per spegnarsi nelle morene a sud del Lago di Garda. (G. Buscaini, 1984)